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Vitozza – La città perduta

A meno di un’ora da Montemerano, nei pressi del borgo di Sorano, si nasconde uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi della Maremma: l’antica città di Vitozza, conosciuta anche come la città delle grotte. Immersa in un bosco fitto e silenzioso, tra querce e castagni, Vitozza è oggi un sito archeologico a cielo aperto, dove natura e storia si intrecciano in un’atmosfera quasi magica.

Il sito sorge su un altopiano di tufo modellato dal tempo e abitato fin dall’età etrusca. In epoca medievale Vitozza fu una delle città più importanti della contea aldobrandesca, dotata di fortificazioni, chiese e abitazioni rupestri. Oggi è possibile percorrere i sentieri che attraversano ciò che resta delle antiche vie e scoprire le oltre 200 grotte scavate nella roccia, usate nei secoli come abitazioni, stalle e magazzini.

Tra i punti più suggestivi del percorso si trovano i ruderi della chiesa di San Quirico, l’antica cinta muraria, le due fortezze medievali e la celebre “colombaia”, una cavità a forma di cupola punteggiata di nicchie, dove un tempo si allevavano i piccioni. L’intero complesso è immerso in un paesaggio di rara bellezza, tra sentieri ombreggiati e scorci panoramici sulla valle del Fiora.

Visitare Vitozza significa compiere un viaggio nel tempo, ma anche nella natura: il percorso si snoda tra rovine e vegetazione rigogliosa, regalando un’esperienza autentica e suggestiva, lontana dai percorsi turistici più battuti. È consigliato indossare scarpe comode e dedicare almeno un paio d’ore alla visita, per godere appieno della tranquillità e del fascino del luogo.

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