A pochi minuti da Montemerano, immerso tra colline silenziose e panorami che guardano verso la valle dell’Albegna, sorge uno dei tesori archeologici più sorprendenti della zona: il Castellum Aquarum di Poggio Murella. Un’opera imponente di ingegneria idraulica romana, costruita tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., che testimonia l’avanzata conoscenza tecnica e l’importanza che la zona di Saturnia ebbe in epoca antica.
Il Castellum era un grande serbatoio d’acqua destinato a raccogliere e distribuire le sorgenti provenienti dal vicino monte Amiata verso la città romana di Saturnia Vetus. Ancora oggi, visitandolo, si resta colpiti dalla maestosità delle sue volte e dei muri in opus reticulatum, perfettamente conservati. All’interno si possono osservare tre ambienti coperti da alte arcate, dove la luce filtra creando un’atmosfera quasi mistica, sospesa tra pietra e silenzio.
La struttura, scavata nel tufo e rinforzata con una tecnica costruttiva raffinata, poteva contenere una grande quantità d’acqua e rappresentava un punto fondamentale della rete idrica romana. È considerata una delle cisterne romane meglio conservate della Toscana meridionale, e la sua visita offre un’emozione particolare: quella di trovarsi di fronte a un luogo che, dopo duemila anni, conserva intatta la sua imponenza e funzionalità.
Oggi il Castellum Aquarum è liberamente visitabile, raggiungibile in pochi minuti a piedi dal centro di Poggio Murella, un piccolo borgo che merita anch’esso una sosta per il suo fascino rurale e la vista panoramica che abbraccia l’intera Maremma.
Passeggiare tra le sue mura e ammirare la precisione dei blocchi di pietra significa compiere un viaggio nel tempo, alla scoperta del genio costruttivo dei Romani e della profonda connessione tra uomo e natura che caratterizza questo territorio.